PROGRAMMA
“Nonostante i terribili problemi che oggi affliggono il Sistema Italia mi sento sempre fiducioso riguardo al futuro. Dentro di me ho la convinzione di fare parte di un grande popolo. Un popolo che non si esaurisce nei Berlusconi e nelle macchiette attualmente al potere. Un popolo a cui la Storia ha consegnato la grandezza proprio per la sua capacità di vivere di paradossi e controsensi. Uniti in un Grande Impero, e poi divisi in cento piccoli ducati. Geniali, e grettamente ignoranti. Latin lover, e mammoni. Eterogenei, camaleontici, ogni volta diversi nell’affrontare lo scorrere degli anni. Eppure sempre così italiani… Sempre capaci di trovare dentro di noi, dentro al cinismo e alla dissacrante autoironia, dentro all’arte di arrangiarsi, e a quella di sognare, la forza di esprimere una spinta grande verso qualcosa di migliore. Una spinta poco canonica, forse, ma ciò non di meno utile per la sua vitalità e la sua fantasia. Per la sua capacità di sintesi e di compromesso. L’Italia sarà sempre grande perchè l’adorabile follia dei suoi geni la condanna alla grandezza. A vincere e risalire, come nel dopoguerra, o nei mondiali del 2006 dopo lo scandalo di calciopoli, anche e soprattutto quando si soffre…”
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LAVORO & MERITOCRAZIA
Tutela e sostegno ai lavoratori precari.
Il flagello del precariato miete vittime innocenti oramai da troppi anni, nei quali il peso del famoso “articolo 18″ è stato addossato quasi per intero alle nuove generazioni. Senza illudersi di ottenere la luna è troppo sperare in un futuro nel quale alle aziende non convegna particolarmente assumere lavoratori precari? Se la differenza nei costi previdenziali finisce per legge in busta paga il lavoratore flessibile compensa con entrate maggiori le garanzie che gli mancano. Anche l’ipotesi di meccanismi automatici di stabilizzazzione (che era stata approcciata dal governo Prodi nella finanziaria 2007, e poi subito accantonata), o la proposta di un contratto unico per il lavoro del professor Tito Boeri possono essere punti di partenza interessanti per una riflessione. Ma almeno vogliamo ricominciare a parlarne, dei precari, o la generazione 1000 euro deve morire nel silenzio assordante delle istituzioni?
Guerra alla lottizzazione delle nomine da parte dei partiti, in particolar modo in Sanità.
Quanto succede da anni in Lombardia ad opera di Comunione e Liberazione e Compagnia delle Opere è sotto gli occhi di tutti. La lottizzazione e il controllo armato delle nomine non producono alcun giovamento per i cittadini. In Lombardia si continua in maniera assurda a fare pressioni su leggi fondamentali a livello di diritti civili come quella sull’aborto (circa il 65% dei medici sono “obiettori di coscienza”: vi sembra una statistica che specchia l’opinione dei cittadini in merito?), e poi si gira la testa dall’altra parte su responsabilità enormi come quelle della clinica Santa Rita. Un processo peraltro destinato ad andare in prescrizione subito se passerà la legge voluta dal premier sui cosiddetti “procedimenti brevi”…
Meccanismi pubblici di valutazione e selezione per tutti i ruoli dirigenziali di rilievo.
Come lottare contro le lottizzazioni? Cominciamo dalle cose semplici: pagine pubbliche e aperte ai commenti dei cittadini per tutte le selezioni di ruoli dirigenziali di rilievo, motivazioni delle scelte espresse in chiaro, e guerra aperta alle pressioni operate dai partiti. Se possibile con il supporto di commissioni di controllo del tutto apolitiche, composte da esponenti della società civile.
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INFRASTRUTTURE
Connettività wi-fi gratuita (modello svedese)
Il modello svedese in realtà va molto oltre la semplice connessione alla rete, e spazia dalle liberalizzazioni di mercato e servizi agli investimenti forti in ricerca e sviluppo. Ma rimaniamo pure in ambito internet: avere un mega al secondo in quel di Stoccolma costa 0,63 $ al mese. Quanto costerebbe a noi avere una diffusione gratuita del wi-fi a livello del suolo? Pochissimo, e ne abbiamo anche degli esempi pratici. Le reti wi-fi condivise come quella offerta da FONERA sono un business di tutto rispetto che può essere portato avanti a prezzi contenuti anche da privati. A livello di regione la costruzione di una infrastruttura analoga avrebbe costi bassi, e un ritorno enorme in termini di immagine. Eppure strano ma vero, se ne parla da anni ma non sembra interessare a nessuno…
“open gov” e trasparenza totale per tutti i lavori e i bilanci della Pubblica Amministrazione regionale
Chi non commette reati non ha paura della diffusione pubblica dei dati di bilancio. La tutela della privacy riguarda i privati, non i soggetti che fanno affari con le amministrazioni. Per rivoluzionare il sistema basta introdurre una nuova “precondizione” necessaria alla partecipazione alle gare di appalto: operare in maniera che i flussi economici fra le varie entità siano accessibili in maniera semplice e trasparente a tutti i cittadini. Via web, naturalmente. Stesso pianeta, tutto un altro mondo…
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AMBIENTE
No al nucleare
Secondo le parole del premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia il ritorno alla produzione di energia nucleare sarebbe un errore, e il futuro appartiene già oggi al solare termodinamico.
E’ più ragionevole fidarsi di chi ha dedicato la vita allo studio dell’energia nucleare, oppure di “statisti” come Berlusconi e Casini?
Inasprimento della politica regionale in merito alle soglie di smog
Il centrodestra amministra da più di un decennio la Regione e il Comune di Milano. Ma nonostante misure “illuminate” come l’ecopass, per i polmoni dei cittadini la musica è sempre uguale da un decennio. Dalle soglie di smog dipende la nostra salute: quando vengono oltrepassate il traffico si deve fermare. Anche per più weekend consecutivi, se necessario.
Perfezionamento dei meccanismi di riciclo e raccolta differenziata
In Lombardia lo smaltimento dei rifiuti funziona, ma si brucia ancora troppo. La raccolta differenziata è poco al di sotto del 50%, e sebbene rispetto al resto d’Italia si tratti di una quota promettente, occorre aumentare gli sforzi. Un futuro eco-sostenibile non può passare dalla produzione di polveri sottili e dai termovalorizzatori. Ci serve un cambio di atteggiamento culturale sul tema dei rifiuti.
Difesa dell’Acqua Pubblica.
L’acqua appartiene a tutti, ma fa gola a troppi. Deve rimanere un bene pubblico: è un punto sul quale non si transige e non si tratta!
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ENERGIA
Incentivi alla produzione decentralizzata e distribuita di energia alternativa.
Una delle principali cause dello smog deriva dal riscaldamento degli edifici. Quanto cambierebbero le cose se per la produzione di energia invece di un modello centralizzato si passasse ad un modello distribuito? Se ciascuna struttura producesse energia da usare per se stessa durante l’inverno, e da rivendere durante i mesi estivi? Riguardo a questa proposta il problema è la volontà politica, non certo la fattibilità. I motivi per cui l’adozione di un modello distribuito oggi è impensabile sono puramente economici. La truffa sugli incentivi alle fonti di energia “rinnovabili e assimilate”, del resto, va avanti da quasi due decenni.
Pannelli solari e progetto di “impatto zero” per tutti gli edifici della Regione.
Se si crede nel modello distribuito per il futuro a dare il buon esempio devono essere per prime le istituzioni e lo stato. Gli edifici pubblici devono essere rimodernati secondo il principio di un “impatto zero”. Tutti, non solo il nuovo palazzo della regione.
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TRASPORTI
Potenziamento del trasporto pubblico notturno e aumento dei disincentivi alla circolazione delle auto nei grandi centri urbani.
I giovani sono molto solidali con le problematiche relative all’inquinamento e al traffico. Perchè non venire loro incontro rendendo l’ipotesi di uscire “a piedi” in serata una possibilità credibile? Tutte le città più grandi del mondo prevedono un sistema capillare di mezzi notturni. A Milano ci basta la sostitutiva della metropolitana o forse siamo sottodimensionati rispetto alle esigenze reali? E soprattutto: dopo il fallimento dell’ecopass vogliamo riflettere sulla necessità di soluzioni meno remunerative per le casse comunali, ma più efficaci nell’incoraggiare all’uso dei mezzi e delle biciclette? Al centro di Londra le macchine non circolano più molto, lo smog è diminuito di conseguenza, e adattarsi non è stato così terribile…
Difesa dei pendolari e delle tratte ferroviarie a bassa velocità.
Oggi andare da Milano a Torino con le Ferrovie dello Stato costa 9,55 euro col regionale, e 31 euro con l’Eurostar. I treni li riempiono soprattutto i pendolari e i lavoratori, e il trasporto ad alta velocità (che copre solo i grandi centri urbani) non è una soluzione di interesse per la maggior parte di loro. Ben vengano le nuove Frecce Rosse, quindi, ma non è accettabile compromettere a loro beneficio l’intero sistema di trasporto ferroviario, ammassando chi viaggia regolarmente in carrozze vecchie di decenni e spesso guaste.
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EXPO 2015
Istituzione di una commissione di controllo super partes per la salvaguardia del bene pubblico e per la sorveglianza su infiltrazioni mafiose e malaffare.
Una commissione di controllo super partes è enormemente importante anche per quanto riguarda il business più grosso che la Regione e il Comune di Milano gestiranno nei prossimi anni. Se siamo stufi di metropolitane che costano 192 miliardi al chilometro a Milano e 45 ad Amburgo, e del clima di corruzione e malaffarre che si respira in tutto il paese, occorre che a vigilare sui movimenti più cospicui di capitale siano soggetti di notorietà nazionale del tutto al di sopra delle parti. Calcolando quanto già si sente dire in merito agli appalti di Expo 2015, e tenendo in considerazione il drammatico problema delle infiltrazioni mafiose che affligge la nostra Regione, dei meccanismi di controllo a prova di bomba sono una priorità imprescindibile.














