Mauro Buti

Political & Social Networking…

Home » Posts tagged 'corruzione'

Ciao Stefano!

Innanzi tutto grazie di cuore per avermi invitato e per continuare ad invitarmi in trasmissione. Le presenze televisive sono oro per un giovane politico (specie se la sua campagna elettorale è molto minimalista), e dibattere di prima mattina insieme a te e a Giorgia è sempre un piacere e un onore.

Ti dedico questo post perchè volevo approfondire il tema della corruzione che abbiamo toccato insieme durante la mia ultima partecipazione a Buongiorno Lombardia. Purtoppo non è facile fare un ragionamento completo in un paio di minuti, specie in un’atmosfera piacevolmente sanguigna come quella che si può ammirare in video. Vorrei pertanto perfezionare e approfondire il mio intervento.

Tutti gli astanti, e in particolar modo il Consigliere Cecchetto della Lega Nord, hanno criticato l’idea di dimissioni che anticipino una sentenza. Vorrei far presente come sia proprio questa la prassi in quasi tutti i paesi occidentali, fra cui spicca la democraticissima America. Ti cito alcuni esempi:

  • Ehud Olmert, ex primo ministro Israeliano, si dimette in quanto indagato per corruzione e lo fa con parole che meritano di essere scolpite nella pietra per dignità e compostezza: “Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri
  • Jacqui Smith, ex ministro dell’interno inglese, si dimette come molti altri colleghi mentre sono ancora in corso le indagini relative allo scandalo rimborsi in Inghilterra (peraltro robetta: in Italia per quel genere di cifre al massimo facciamo un sorriso). Il motivo? Suo marito ha inserito nella sua nota di rimborso spese ben due film pornografici.
  • De Villepin, ex primo ministro francese, non corre alle elezioni presidenziali contro l’acerrimo nemico Sarkozy perchè preferisce difendersi dalle infamanti accuse di aver ordito un complotto ai danni del rivale. Nega tutto, affronta il processo, lo vince, e solo dopo torna ad occuparsi di politica
  • Rod Blagojevich, ex governatore dell’Illinois. L’esempio che cercavo di citare in trasmissione. Alcune intercettazioni sembrano provare il suo tentativo di “vendere” in cambio di favori il seggio senatoriale dell’Illinois lasciato vacante dall’elezione a presidente di Barack Obama. Si ostina a non dimettersi e viene rimosso dal suo incarico con due plebisciti espressi dal “suo” parlamento locale. Alla “House” sigla 114-1, al Senato di stato l’unanimità: 59-0.

Potrei continuare a lungo, ma voglio arrivare al punto. In Italia Camera e Senato non autorizzano arresti né utilizzi delle intercettazioni da anni e anni. Persone che senza la loro carica sarebbero in stato di fermo cautelare, come l’On. Cosentino, rimangono nelle istituzioni mantenendo cariche di enorme rilevanza economica come la presidenza del CIPE. Anche a fronte di accuse infamanti e gravissime relative a legami con le cosche.
Il ministro Brunetta nomina come consulente per la riforma della Pubblica Amministrazione un corrotto conclamato: Gianni De Michelis. Colui che Enzo Biagi chiamava “avanzo di balera”, e che passò alla storia per il conto da 490 milioni al Hotel Plaza di Roma.

In trasmissione mi hai fatto giustamente notare che: “Craxi è morto”. Bisogna andare oltre e guardare avanti, sono d’accordo. Ma come facciamo mentre il concetto e la linea politica che Craxi e tangentopoli hanno a loro modo rappresentato continuano ad essere vivissimi? Mentre il capo del governo attuale è legato a doppio filo alla storia del PSI, e alla celebre legge Mammì? E soprattutto mentre assistiamo inermi alla beatificazione postuma di un corrotto morto latitante per mano dei principali editorialisti italiani (fra cui Ernesto Galli Della Loggia, naturalmente), salvo poi leggere allibiti solo una settimana dopo le stesse persone che si stracciano le vesti perche: “l’Italia ha un’anima intrinsecamente corrotta”. E come si crea, questa anima? Non ci sono mai dei responsabili?

In America la carriera di un politico che è coinvolto in fatti torbidi (anche quelli relativi a donne, massaggi, ed escort: ad esempio c’è il caso dell’ex Governatore di New York Elliot Spitzer) è finita. Nel momento in cui emerge un comportamento censurabile è irrilevante se ci siano responsabilità penali o meno: perchè la gente il voto lo toglie a prescindere. Come è possibile che un simile miracolo accada? Semplicissimo: basta che l’informazione funzioni. Se l’informazione funziona i potenti hanno paura del giudizio della gente, e non possono permettersi di fregarsene bellamente (come succede da noi).

In Inghilterra la BBC i politici che si “sporcano le mani” li fa a pezzi, e ride sguaiatamente in faccia alle ingiunzioni a tacere da parte dei potenti.
In Italia invece, ahimè, abbiamo Minzolini, Fede, e i Della Loggia, e si chiudono tutte le trasmissioni di informazione ad un mese dalle elezioni. Ci mancherebbe, non bisogna disturbare il manovratore.

E come lo cambiamo, il paese, se la classe dirigente e gli intellettuali sono i primi a difendere il falso e a perdonare la corruzione, così come tutti i vizi dei potenti?

Il blog è a tua disposizione per qualunque replica, e spero mi concederai qualche altra occasione anche in diretta. Un abbraccio! :)

Posted via email from Mauro Buti

Uno su Mills ce la fa…

Scritto da Mauro Buti 26 febbraio 2010

Prescrizione fu.

Sto rosicando, impossibile negarlo. La Cassazione stabilisce che il reato c’è stato, che Mills è stato corrotto, e che in assenza di Spirito Santo e di fenomeni paranormali Silvio Berlusconi è il corruttore. E’ un fatto: i suoi 600.000 euro hanno comprato la falsa testimonianza dell’avvocato inglese al processo All-Iberian.

Curioso notare come si tratti dello stesso processo per il quale i berluschini si vantano sempre di avere ottenuto una assoluzione piena. Una delle pochissime e delle più spettacolari, peraltro: “assolto perchè il fatto non costituisce più reato”. Come ovvio grazie a una legge voluta e promulgata da Silvio Berlusconi…

Guarda tu i casi della vita: anche la sentenza Mills è dovuta a una legge voluta e promulgata da Berlusconi. Si tratta della cosiddetta “ex-Cirielli”, meglio conosciuta come la mannaiata sui tempi di prescrizione. La ex-Cirielli deve il suo curioso nome all’assenza di “padri” parlamentari, dal momento che lo stesso Cirielli tentò di disconoscere la sua creatura una volta comprese le reali intenzioni di Silvio. Purtroppo per lui era troppo tardi…

Entro dieci giorni al massimo non si parlerà più del reato, ma di assoluzione e di persecuzione. Sta già succedendo, del resto: secondo Bonaiuti l’aver commesso un crimine per il quale sono scaduti i termini di prescrizione “è una vittoria del premier“.

Immagino fosse inevitabile, ma mentre tutto va come deve andare spezza un po’ il cuore vedere Silvio permettersi uscite come “FUORI I CORROTTI DALLE NOSTRE LISTE!!!“. Oramai il clima è tale per cui si può dire qualunque cosa, a sfregio della verità, del buon senso, dell’intelligenza di chi ascolta, e dei fatti che stanno accadendo in quel preciso momento. Il “corruttore finale” può fare demagogia sulla cacciata dei corrotti dal mondo della politica, e la sua credibilità non ne risente in alcun modo. Non si sposta un voto, non cambia una opinione, e in ultimo a nessuno importa niente. In Italia, oramai, è normale così.

No, in effetti non sto solo rosicando. Non avessi smesso da un pezzo, giurerei che quella sensazione di umido che avverto sulla guancia…

UPDATE: Non sono serviti dieci giorni: a scanso di equivoci il TG1 delle 13:30 ha subito parlato di assoluzione. L’informazione, prima di tutto…

Posted via email from Mauro Buti

Realtà parallele

Scritto da Mauro Buti 23 febbraio 2010

Dichiarazioni politiche salienti degli ultimi giorni.

Silvio Berlusconi: “non inserirò nelle liste del pdl nessun personaggio compromesso in modo certo“. La lista di quelli che purtroppo sono riusciti ad entrarci alle Elezioni Politiche del 2008 si può scaricare qui.
Guido Bertolaso: “dalle intercettazioni emerge in modo chiaro che io con questa Monica non ho fatto nulla di illecito o scorretto“. Le intercettazioni sulla “cosa megagalattica” preparata da Guido Anemone al centro benessere si possono leggere qui.

Mi astengo da ogni commento. Bastano le parole dello stesso Berlusconi, citato da un grande come Curzio Maltese: “Il cliente, il pubblico, è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente“. Per l’elettore vale lo stesso, da due decenni. E la cosa terribile è che funziona

Chi sono queste persone?

Scritto da Mauro Buti 19 febbraio 2010

Come vi avevo preannunciato oggi ho partecipato alla trasmissione “Buongiorno Lombardia”. Sveglia ad orario impossibile, arrivo in Via Colico alle ore 07:30, una mezzora di attesa e tempo a malapena per due interventi velocissimi. La politica vista dal basso alla fine è e rimane sudore e fatica. Quando si raccolgono le firme per presentare le liste, così come nei pochi minuti di una “preziosissima” presenza televisiva.

Come di consueto parlare non è stato proprio facile, anche perché le mie posizioni non hanno mancato di portare scompiglio, paura e delirio in studio. Sono intervenuto dopo un consigliere regionale del PD che aveva gioiosamente annunciato il suo investimento da 31.000 euro nella campagna elettorale del 2005. E ho detto, più o meno: “Per quanto mi riguarda è una follia. Non è pensabile spendere più di un migliaio di euro per la mia campagna elettorale, specie considerando che li metto io”.

Apriti cielo… Demagogia! Non verrai mai eletto! Moriremo tutti!

1000 euro bastano a stampare oltre centomila volantini in formato A6. Non credo che neanche volendo potrei contare su una forza lavoro in grado di distribuirne più di così. E poi disboscare l’Amazzonia farebbe davvero una differenza nelle preferenze che posso raccogliere? Considerando che verranno quasi tutte da persone che mi conoscono di persona?

Ma il punto non sta nemmeno nel risultato e nell’elezione. Il punto credo sia proprio la follia. Quella che è diventata il presupposto indispensabile per poterci ambire, ad una elezione.
Chi sono queste persone? In che mondo vivono? Mentre considerano normale bruciare decine di migliaia di euro a perdere, e bollano come un “pauroso demagogo” un ragazzo di 30 anni che alla sola idea gli ride in faccia? Mentre parlano di chi “investe davvero” e spende in nero più di quanto guadagnerà in cinque anni di mandato pur di ottenere un seggio?

Voi cosa dite? Il futuro consigliere lo fa per beneficienza, oppure insegue un altro genere di riscontro? Avrà qualcosa a che vedere con il devastante livello di malcostume che affligge le nostre amministrazioni? (Venghino, Signore e Signori! Ammirate il miracoloso “effetto Silvio”: reati di corruzione +229% fra 2008 e 2009!)

Io sono un lavoratore precario. Fortemente specializzato, ma pur sempre precario. 31000 euro netti non li guadagno nemmeno in un anno. Fintantoché le soglie di accesso sono queste, fintantoché la follia è normalità, e la normalità viene tacciata di demagogia, come mai si può sperare che cambi qualcosa? Oggi la cosiddetta “gente normale” non può nemmeno sperare di eleggere qualcuno che sia rappresentativo. Viviamo in un paese corrotto fino al midollo, che sguazza come un porco felice nel sistema marcio che gli dà linfa e vita. In un circolo vizioso che si autoalimenta.

Casi come quelli della mazzetta a Milko Pennisi, o degli “appalti allegri” di Bertolaso e della Protezione Civile alla fine sono solo metastasi di un cancro che ci corrode giorno dopo giorno. Ininterrottamente, da decenni. Portandoci dritti e felici verso il tracollo.

In tutto questo la nostra generazione ha un compito difficilissimo. Siamo chiamati a lottare contro la congrega di arzilli settantenni che tiene stretto il paese in una morsa. Che ha creato regole e ascensori sociali a sua immagine e somiglianza, ed è pronta a mandare l’intera Italia allo sfascio pur di non cedere nemmeno un’oncia di potere. E dobbiamo dimostrare che i loro soldi del ***CENSURA*** non sono l’unica cosa che conta. In politica, così come nella vita.

C’è altro. Esiste anche altro. Deve assolutamente tornare ad esistere anche altro…

In un paese che ambisce a rialzarsi dopo una crisi durissima devono tornare a contare e a pesare anche le idee. La fantasia. L’entusiasmo. L’onestà e la trasparenza come condizioni naturali dell’azione di amministrare.

Nel mondo di internet e delle comunicazioni 2.0 l’impossibile può tornare possibile. Noi passeremo perché apparteniamo a questo mondo e perché siamo diversi. Spendendo 1000 euro. Oppure non passeremo, e non sarà una tragedia. La nostra è una sfida ai limiti della realtà che dobbiamo affrontare con orgoglio. Senza paura di perdere e di “farci male”. Perché entrare nelle istituzioni per finire schiavi degli stessi meccanismi che si vogliono combattere non avrebbe alcun senso…

Posted via email from Mauro Buti

Chi l’avrebbe mai detto?

Scritto da Mauro Buti 19 maggio 2009

david-mills-460_1208136cLe motivazioni della sentenza Mills sono state depositate oggi a Milano. 400 pagine di malloppo per scoprire una incredibile sorpresa: i giudici affermano che l’avvocato inglese mentì sotto giuramento durante due processi (All-Iberian e Tangenti alla Guardia di Finanza) per salvare Berlusconi e i suoi gruppi.

Chi l’avrebbe mai detto, dal momento che aveva solo 600.000 dollari di ottime ragioni per farlo, inviatigli direttamente dal dirigente Fininvest Carlo Bernasconi?

“In un paese serio il Presidente del Consiglio dovrebbe quantomeno dimettersi!” strilla Pino Sgobio, dell’ufficio politico del Partito dei Comunisti Italiani. A suo tempo lo fece notare anche Antonio Di Pietro, eppure temo che con buona pace di entrambi ci si dovrà rassegnare alla compagnia del buon Silvio ancora per parecchi anni.

Il Presidente del Consiglio, infatti, in Italia non è processabile. Così si gode beato l’auto-impunità da lui stesso resa Legge di Stato tramite il Lodo Alfano, e la serena consapevolezza che quand’anche il procedimento a suo carico riprendesse in un futuro lontano, lo farebbe ripartendo da principio. Con certezza assoluta di arrivare a prescrizione.

Avremo così un paradosso adorabile: la prima corruzione della storia in cui è presente il corrotto ma è assente il corruttore. E sono certo che almeno alcuni lettori non si faranno sfuggire la sottile ironia della cosa. La corruzione senza corruttore, del resto, è un simbolo perfetto della italianità moderna: un paese dove è alla luce del sole come in parecchi incassino, ma non è mai troppo chiaro chi paghi.

  • RSS
  • Delicious
  • Digg
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Youtube

Il mio Twitter

Seguimi

  • Mauro Buti - Pagina Facebook
  • Mauro Buti - Twitter
  • Mauro Buti - Feed RSS
  • Pagina di Italia dei Valori