Mauro Buti

Political & Social Networking…

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Merda

Scritto da Mauro Buti 5 settembre 2011

Oggi mi sono alzato e su repubblica.it ho sfogliato i titoli di giornale di una trentina di paesi diversi.
Riportavano il virgolettato di Berlusconi che dava all’Italia del “paese di merda”. Fantastico. E pensare che lo governa lui. Da 8 degli ultimi 10 anni.

Nel frattempo siamo alla versione 44729879.1bis della manovra finanziaria, con la quale il governo sta saggiamente spargendo sicurezza e idee chiare verso i mercati esteri.
Atteso un giro di vite sull’evasione fiscale. Fantastico (e due).

Dicono che raccoglieremo soldi lottando contro l’evasione fiscale. Lo fanno davvero.
Sono le stesse persone che un anno fa hanno fatto rientrare capitali evasi da tutto il mondo tassandoli al 5% con lo scudo fiscale. Ci mettono in croce ancora oggi per Padoa Schioppa e “le tasse sono bellissime”. Per loro sono stati gli evasori ad essere bellissimi, fino al giro di vite odierno. Dignità: zero. E alla fine come dargli torto? Tanto gli italiani si dimenticano sempre tutto…

Invece ricordare ci farebbe bene. Perché li abbiamo votati noi. O meglio: lo abbiamo votato noi. I degni compari e il codazzo di Cosentini e Tarantini sono arrivati in omaggio, inclusi nel pacchetto.

Pensateci. E poi firmate per il referendum (abolizione dell’attuale legge elettorale. Purtroppo non vorrà dire averne una bella, di legge elettorale, ma almeno farà meno schifo rispetto alla attuale). E già che ci siete firmate anche per la legge popolare sull’abolizione delle province. Poi non starò a stressarvi sul fatto che il buon PD osteggi entrambe le proposte (Bersani dixit), su chi invece le abbia portate avanti, e su quali saranno le “mani spellate” (piccola citazione dedicata agli amici) che quelle firme le raccoglieranno. Tanto lo sapete già. E quando si voterà di nuovo non ve ne dimenticherete di certo…

Papa Tedesco

Scritto da Mauro Buti 21 luglio 2011

Ratzinger_papa

Alfonso Papa (PdL) chiede alla Camera di non essere arrestato.
Viene arrestato con 319 voti favorevoli e 293 contrari. La casta vota contro se stessa, ed è una notizia: non succedeva da 27 anni. Non era successo nemmeno durante tangentopoli (qualcuno ha detto Craxi, per caso?).

Alberto Tedesco (PD) chiede al Senato di essere arrestato e di votare a favore dell’arresto stesso con voto palese.
Si vota a scrutinio segreto e NON viene arrestato: 127 favorevoli, 11 astenuti, 151 contrari.

Papa vuole restare. E invece va. Tedesco vuole andare. E invece resta. C’est la vie…

La matematica e la politica sono cose curiose, vero? Non si capisce da dove di preciso siano usciti i voti (miracoli di convergenza parallela) ma il dato di fatto è eclatante.

Breve bilancio a posteriori:

  • nella Lega stravince la posizione Maroniana, e Bossi salvo clamorosi colpi di coda si avvia al tramonto. Il partito non risponde più a lui.
  • Silvio, che ha tanti difetti ma tendenzialmente capisce molto in fretta, vede lo spettro della crisi farsi concreto. I leghisti hanno il pallino in mano, oggi più che mai. Ma interloquire con Maroni vuol dire non fare più un passo in avanti nella lotta con le toghe, e cioè pagare De Benedetti, subire gli sgoccioli del processo Mills (con l’inevitabile condanna in primo grado che potrebbe trasformarsi nel requiem) e tutta l’ordalia legata a Miss Rubacuori. La sabbia nella clessidra sta finendo.
  • il PD è sempre il PD: in un giorno di trionfo mai una volta che si riesca a uscirne con un sorriso pieno e soddisfatto. Silvio affonda e intanto abbiamo Penati indagato, e l’unico privilegiato “salvato” dalla casta sta proprio nell’opposizione. Speriamo si dimetta, onde non rendere ancora più imbarazzante e dannosa la vicenda, ma a questo punto è lecito aspettarsi di tutto.

Sipario e fine primo atto. Morto un Papa se ne fa un altro, lo sanno anche i bambini.
Nel frattempo il vostro affezionatissimo si compra un camion di pop-corn, e aspetta con fiducia il Re. Se proprio insistono anche la corte, via…

Che fa, concilia?

Scritto da Mauro Buti 9 luglio 2011

Mi raccomando…

Scritto da Mauro Buti 13 giugno 2011

Prima di andare in ferie ad Antigua ricordati di raccogliere gli ultimi spicci. Lasciarli là sarebbe un peccato.

L’insostenibile leggerezza della politica…

Scritto da Mauro Buti 29 marzo 2011

Giovani_idivvini

In foto giovani idivvini milanesi accolgono con affetto il grande ritorno di Silvio in un’aula di tribunale dopo otto anni di latitanza. I partiti hanno tanti difetti, ci mancherebbe. Ma in alcune piccole cose il mio è solo adorabile.

Standing ovation per l’eroico trio (da sinistra, onore al merito a: Luciano Messenio, Luca Ragone e Agostino Cullati).


Casa139manifesta

  • Esteri (il delirio): tsunami in Giappone, centrali nucleari a rischio Chernobyl a due passi da Tokio, guerra in Libia.
  • Interni (la stabilità): Silvio autoproduce, per interposta persona di Maurizio Paniz, l’ennesima leggina anti processi. Primo si alla responsabilità civile per i magistrati, e alla “epocale riforma” della giustizia di cui il paese ha tanto bisogno. Nel mentre, silenziosamente, nuovo record per il debito pubblico. Ma 300 milioni nel cesso per boicottare il referendum si possono buttare via sempre in allegria…
  • Milano (il vuoto spinto): la Moratti tappezza tutte le fermate del bus della città di sue foto risalenti agli anni 80, e photoshoppate già all’epoca per farla sembrare più giovane. Prosegue il lavoro di sensibilizzazione sulla crisi culturale della città e sulla chiusura della Casa 139 dopo la splendida manifestazione di sabato scorso. Per fortuna che Pisapia c’è, anche nei sondaggi. Farcela è difficile, ma non impossibile…
  • Mauro (la stanchezza): lavora troppo. Vorrebbe sfoderare una serie di post bellissimi e di riflessioni sulla politica internazionale, ma allo stato attuale delle cose boccheggia e annaspa anche solo per riuscire a preparare tutto quello che gli servirà di qui a meno di due mesi.

Presto il blog cambierà forma e abbandonerà i massimi sistemi. Come l’anno scorso ci concentreremo per qualche settimana sul piccolo, sul personale, e sulla mia bella Milano. Ebbene sì, “l’è bela”. Nonostante tutti i tentativi di imbruttirla da parte dei soliti noti. Non fidatevi degli eretici che dicono il contrario!

E’ curioso come le amministrative arrivino proprio in un momento in cui c’è così tanta carne al fuoco. Ma sono davvero discorsi nuovi? O piuttosto se ne era già parlato? Del nucleare l’anno scorso, quando il mio partito, da solo, si è sobbarcato la raccolta di firme per il referendum. E della Libia in una delle tante chiacchere sulla crisi economica, quando si diceva che l’effetto più immediato dello shock sarebbero state conflittualità e guerre, specie nei paesi più poveri.

Il Medio Oriente sta cambiando? Forse. O forse no. Alla fine si diceva la stessa cosa coi Talebani in Afghanistan, quando se ne andò lo Scià in Iran, o quando le “forze di liberazione” abbatterono il regime di Saddam Hussein. Il cambiamento crea dei vuoti, e in politica i vuoti si riempiono. Sempre. Ma troppo spesso di cose analoghe, se non peggiori, rispetto a quelle che esistevano prima. Non è forse successo anche nel nostro Bel Paese? In principio era Bettino, e poi fu Silvio. Il Gattopardo insegna…

Strani pensieri, in queste nervose notti pre-elettorali…
Ne riparleremo. E nell’attesa restate sintonizzati: mai come quest’anno tutto è davvero possibile. Ma non senza il vostro aiuto… :)

Un pagliaccio

Scritto da Mauro Buti 18 febbraio 2011

Così dicono gli americani del premier migliore degli ultimi 150 anni, nei documenti provenienti da Wikileaks e pubblicati oggi dall’Espresso.

Per fortuna che ci pensano gli americani ad avvisarci. Di fronte a un uomo di 75 anni che scambia una procace minorenne per la nipote di Mubarak, si fa spillare un mare di soldi, e per evitare incidenti diplomatici la salva dalla Questura e poi la affida alle amorevoli cure di una prostituta brasiliana si poteva avere il dubbio che la situazione fosse seria.

Every tragedy is a comedy, unless you are the victim…

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