Merda
5 settembre 2011
Oggi mi sono alzato e su repubblica.it ho sfogliato i titoli di giornale di una trentina di paesi diversi.
Riportavano il virgolettato di Berlusconi che dava all’Italia del “paese di merda”. Fantastico. E pensare che lo governa lui. Da 8 degli ultimi 10 anni.
Nel frattempo siamo alla versione 44729879.1bis della manovra finanziaria, con la quale il governo sta saggiamente spargendo sicurezza e idee chiare verso i mercati esteri.
Atteso un giro di vite sull’evasione fiscale. Fantastico (e due).
Dicono che raccoglieremo soldi lottando contro l’evasione fiscale. Lo fanno davvero.
Sono le stesse persone che un anno fa hanno fatto rientrare capitali evasi da tutto il mondo tassandoli al 5% con lo scudo fiscale. Ci mettono in croce ancora oggi per Padoa Schioppa e “le tasse sono bellissime”. Per loro sono stati gli evasori ad essere bellissimi, fino al giro di vite odierno. Dignità: zero. E alla fine come dargli torto? Tanto gli italiani si dimenticano sempre tutto…
Invece ricordare ci farebbe bene. Perché li abbiamo votati noi. O meglio: lo abbiamo votato noi. I degni compari e il codazzo di Cosentini e Tarantini sono arrivati in omaggio, inclusi nel pacchetto.
Pensateci. E poi firmate per il referendum (abolizione dell’attuale legge elettorale. Purtroppo non vorrà dire averne una bella, di legge elettorale, ma almeno farà meno schifo rispetto alla attuale). E già che ci siete firmate anche per la legge popolare sull’abolizione delle province. Poi non starò a stressarvi sul fatto che il buon PD osteggi entrambe le proposte (Bersani dixit), su chi invece le abbia portate avanti, e su quali saranno le “mani spellate” (piccola citazione dedicata agli amici) che quelle firme le raccoglieranno. Tanto lo sapete già. E quando si voterà di nuovo non ve ne dimenticherete di certo…



















