Mauro Buti

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Il tunnel…

Scritto da Mauro Buti 26 settembre 2011

Tunnel

760 km di tunnel dal Gran Sasso al Cern, finanziati dallo stato italiano. Alla faccia di chi si lamenta sulle grandi opere…
Lo ha affermato Maria Stella Gelmini, cioè il nostro Ministro per Istruzione, Università e Ricerca.

L’ha detto. L’ha detto davvero.

“Il default è possibile”

Scritto da Mauro Buti 23 settembre 2011

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Tutto è possibile. Lo dice la BCE che finalmente ammette come il crollo della Grecia sia un’ipotesi più che concreta.

Che strano. Un paese indebitato fino al midollo viene “salvato” indebitandolo maggiormente, e tagliando stipendi e pensioni del 30%. Misure che come noto promuovono la crescita, e aiutano a sostenere un alto debito pubblico.
Il crollo della Grecia era inevitabile fin da principio, al di là di quanto si decideva di rimandarlo e si decide di rimandarlo. Così mentre la nuova “Lehman Brothers” va verso il suo destino la prima preoccupazione è di rassicurare i mercati. Le banche verranno coperte e non falliranno. Con del denaro pubblico, of course. Che culo, vero?

Rischio inflazione. Rischio deflazione. Rischio depressione della crescità e crisi lunga alla giapponese. Rischio. Paura, e delirio. Vibrazioni negative.
Ma in tutto questo stiamo sereni: i nostri governanti governano. Si parla solo di cose serie. Milanese, il dito medio di Bossi, e l’annoso rapporto Berlusconi-Arcuri. Che culo, vero?

Mi piacerebbe chiudere con “pensateci alle prossime elezioni”, ma ultimamente lo dico fin troppo, e poi qui il punto è un altro. Ci dobbiamo svegliare tutti, e subito. La vera bolla speculativa del XXI secolo è la nostra illusione. Quella di un’intera comunità per cui “politica” ed “economia” sono diventate parolacce. Oggi andiamo al macello in fila ordinata. “Ehi amico, ci stanno andando tutti, che altro dovremmo fare?”.

Forse niente. Non c’è niente di particolare che dovremmo fare. Oggi c’è solo da pagare il conto, quindi giù la schiena, poche domande, e lavorare. Continuare sereni e orgogliosi a sognare qualcosa di migliore e di diverso. Perchè non cambia mai niente, ma prima o poi cambierà qualcosa per forza…

Massì dai, esseri ripetitivi alla fine aiuta. Pensateci alle prossime elezioni. Pensiamoci alle prossime elezioni. E se possibile anche dopo. Poi nel dubbio votiamo per me, ci mancherebbe… :D

Merda

Scritto da Mauro Buti 5 settembre 2011

Oggi mi sono alzato e su repubblica.it ho sfogliato i titoli di giornale di una trentina di paesi diversi.
Riportavano il virgolettato di Berlusconi che dava all’Italia del “paese di merda”. Fantastico. E pensare che lo governa lui. Da 8 degli ultimi 10 anni.

Nel frattempo siamo alla versione 44729879.1bis della manovra finanziaria, con la quale il governo sta saggiamente spargendo sicurezza e idee chiare verso i mercati esteri.
Atteso un giro di vite sull’evasione fiscale. Fantastico (e due).

Dicono che raccoglieremo soldi lottando contro l’evasione fiscale. Lo fanno davvero.
Sono le stesse persone che un anno fa hanno fatto rientrare capitali evasi da tutto il mondo tassandoli al 5% con lo scudo fiscale. Ci mettono in croce ancora oggi per Padoa Schioppa e “le tasse sono bellissime”. Per loro sono stati gli evasori ad essere bellissimi, fino al giro di vite odierno. Dignità: zero. E alla fine come dargli torto? Tanto gli italiani si dimenticano sempre tutto…

Invece ricordare ci farebbe bene. Perché li abbiamo votati noi. O meglio: lo abbiamo votato noi. I degni compari e il codazzo di Cosentini e Tarantini sono arrivati in omaggio, inclusi nel pacchetto.

Pensateci. E poi firmate per il referendum (abolizione dell’attuale legge elettorale. Purtroppo non vorrà dire averne una bella, di legge elettorale, ma almeno farà meno schifo rispetto alla attuale). E già che ci siete firmate anche per la legge popolare sull’abolizione delle province. Poi non starò a stressarvi sul fatto che il buon PD osteggi entrambe le proposte (Bersani dixit), su chi invece le abbia portate avanti, e su quali saranno le “mani spellate” (piccola citazione dedicata agli amici) che quelle firme le raccoglieranno. Tanto lo sapete già. E quando si voterà di nuovo non ve ne dimenticherete di certo…

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