
PdL e Lega trovano la quadra e voteranno assieme sulla Libia.
Sorpresona: chi l’avrebbe mai detto che le minacce ferocissime di Bossi in realtà erano solo una cialtronata pre-elettorale?
In mezzo al rinato clima di amicizia un piccolo riassunto delle puntate precedenti:
- Gheddafi è un grande amico, e lo accogliamo insieme ai suoi cammelli e alle tende con uno stuolo di ragazze giovani e belle. Le ha pagate Silvio per assecondarlo nei suoi deliri di insegnamento del Corano. Cogliamo inoltre l’occasione per firmare con lui un imperituro patto di sangue: “Il Trattato dell’Amicizia”
- Gheddafi è un grande amico, e l’iniziativa francese di prenderlo a bombe in faccia ci addolora
- Gheddafi è un grande amico, ma non si offenderà se mandiamo qualche caccia bombardiere a dare un’occhiata in Libia per vedere come se la passa. Distribuirà fiori e cibo fra la povera gente
- Obama è più amico di Gheddafi: bombardiamo la Libia
- Umberto è più amico di Obama: bombardiamo la Libia, però solo per un pochino (dopo tornerà in vigore il trattato dell’amicizia?)
È tutto vero. Sul serio: è tutto vero.
Sono le posizioni assunte nel tempo da Silvio e dal nostro (AHAHAHAHAHAHAH) Ministro degli Esteri.
Speriamo che in giro capiscano lo scherzone. Lo humor di Silvio non è sempre apprezzatissimo, e qualche ingenuo potrebbe addirittura pensare che quel mucchio di ca**te sia la nostra politica estera…














