Mauro Buti

Political & Social Networking…

Home » blog » “Farò causa allo Stato”.

“Farò causa allo Stato”.

Scritto da Mauro Buti 10 febbraio 2011

Lo dice Silvio Berlusconi, ed è tutto sommato una immagine affascinante e una questione complessa da dirimere. Il dubbio è chiaro: Silvio farà causa allo Stato nell’esercizio delle sue funzioni? Sarà l’Avvocatura di Stato a fare causa contro lo Stato, agendo a tutela di una delle massime cariche dello Stato? O piuttosto la farà da cittadino, e quindi sarà il fido Ghedini (un Deputato pagato dallo Stato) a portarci tutti in tribunale?

Comunque vada la richiesta di danni è già chiara: abbuonata la pena alla metà di Stato che è già di proprietà di Silvio, il risarcimento non potrà che consistere nella metà restante. Noblesse oblige.

Ma il problema è molto più profondo di così. Ad esempio (cito Mauro Zucconi) cosa si fa se poi lo Stato chiede il legittimo impedimento?
Il che ci rimanda a un’altra questione amletica, che mi tracassa oramai da giorni.

La situazione che stiamo vivendo è più una tragedia che si sta trasformando in farsa, o piuttosto una farsa che si sta trasformando in tragedia? Esempio.

Prendiamo, che so, Maria Stella Gelmini. Il Ministro dell’Istruzione noto alle cronache per aver mannaiato senza pietà Scuola ed Università, e per aver superato l’esame di ammissione all’avvocatura con un piccolo viaggetto sull’asse Brescia-Reggio Calabria. Si potrebbe disquisire sui meriti che hanno portato lei e alcune colleghe a diventare Ministri della Repubblica, comunque sia nel 2009 Maria Stella firma una legge in merito alla graduatorie scolastiche. Ieri notizuola piccola, da trafiletto. Il Corriere a momenti non la da nemmeno… La legge, fortemente voluta dalla Lega, è iniqua e incostituzionale. Migliaia di persone sono state discriminate, e immagino e spero che “Faranno causa allo Stato”. Una bella class action gigante contro il Ministero dell’Istruzione.

Riassumiamo: una che va a Reggio a farsi l’esame perchè a Brescia è troppo faticoso e difficile passarlo diventa Ministro dell’Istruzione (!), firma un provvedimento allucinante, e poi lo Stato deve risponderne. Si buttano nel cesso un mare di soldi. La farsa diventa tragedia.

Esempio due, e soggetto a caso: Silvio Berlusconi. Il quale vara una seria di provvedimenti che depenalizzano il falso in bilancio e facilitano le frodi fiscali. Crea uno scudo spaziale per riportare cento (100!) miliardi di euro di capitali evasi in Italia pagando una tassa al cinque (5!) per cento. Mentre nel resto del mondo nessuno paga di meno del dovuto più una penale (intorno al 40%). Demolisce mezzo sistema giudiziario per pararsi le chiappe (pure flaccide, a quanto pare…) dalle infinite fesserie combinate, distrugge la RAI ad uso e consumo delle sue aziende, viola tutte le più elementari regole sul conflitto di interessi, opera liberamente sui mercati con i suoi capitali mentre detiene il controllo dello Stato e una posizione di “vago” vantaggio competitivo (ma non è insider trading, figuriamoci: a lui in realtà dei soldi non importa. Li regala, è un filantropo)…

Insomma, inutile stare a dirle tutte: ne fa di ogni. E alla fine rischia di finire bruciato per aver “abusato” di un minore innocente come Karima “Ruby” El Marough. Povera piccola, fa così tenerezza mentre balla sul cubo e fa le comparsate in disco. Con una ragazza così pura e candida il potenziale reato fa ancora più impressione, non c’è niente da fare. E la tragedia si trasforma in farsa.

Fa ridere o fa piangere, questo è il problema…


  • RSS
  • Delicious
  • Digg
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Youtube

Il mio Twitter

Seguimi

  • Mauro Buti - Pagina Facebook
  • Mauro Buti - Twitter
  • Mauro Buti - Feed RSS
  • Pagina di Italia dei Valori