Mauro Buti

Political & Social Networking…

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Prima delle vacanze…

Scritto da Mauro Buti 28 luglio 2010

Accolto il ricorso di Mercedes Bresso in Piemonte. Verranno riconteggiate 15.000 schede afferenti a liste presentate in maniera scorretta, e solo quelle contenenti una doppia croce su lista e presidente (presumibilmente una minima parte) saranno assegnate a Roberto Cota. L’uomo della lega ha vinto le elezioni regionali con uno scarto esiguo (9000 voti), e questo significa che potrebbe essere costretto a lasciare la presidenza, e a far tornare il Piemonte al voto.

Nel frattempo Berlusconi affila le armi e si prepara a rinnegare 16 anni di alleanza con Gianfranco Fini. Non sarà una separazione indolore, immagino, ma come di consueto se Sparta piange Atene non ride di certo. Dal PD arrivano ottime nuove, a promessa di una futura stabilità: nei primi sondaggi Nichi Vendola sembra prevalere su Pierluigi Bersani nelle eventuali primarie di coalizione. Auguri a entrambi, naturalmente. E ai loro futuri elettori…

In queste condizioni è impossibile fare predizioni credibili sugli scenari futuri, ma senza ombra di dubbio ci aspetta un autunno politicamente interessante. Comunque vada il governo poggiato sulla più larga maggioranza di deputati e senatori dai tempi di De Gasperi si sta squagliando come un gelato al sole. Sapevamo da tempo che sarebbe successo: Cristo e il PdL si sono fermati a Casoria, prigionieri della “innocua” festicciuola di compleanno di Noemi Letizia.

Alla fine tutto torna, no? Sic transit gloria mundi…

Buone vacanze!

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La politica potrebbe non reggere il peso della verità

Scritto da Mauro Buti 20 luglio 2010

Secondo una Ansa di queste ore i PM di Caltanissetta avrebbero commentato così i recenti sviluppi delle indagini sulle stragi di mafia del 1992: ‘‘Siamo a un passo dalla verità sulla strage di via d’Amelio. È una verità clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso’‘.
Frettolosamente è arrivata la smentita da parte del Presidente dell’Antimafia e Senatore Giuseppe Pisanu, già Ministro dell’Interno in uno dei precedenti Governi Berlusconi.

La notizia fa un certo effetto, e lascia uno strano sapore in bocca. Del resto pensare che esista un qualcosa di cui la nostra classe politica non possa reggere il peso è difficile. Specie di questi tempi…
Forse la verità non esiste più da anni. È stata lasciata per troppo tempo in piena vista, mentre nessuno se ne curava. Fra eroici stallieri, loschi affari, e un lungo baccanale a base di feste e cannoli.

Chissà cosa vorrebbe dire vederla proprio in faccia, la verità. Elegantemente messa in onda come quarta notizia, in un ordinato e pudico TG1, dopo l’editoriale di Minzolini. Farebbe davvero della differenza?
Nel frattempo rimane là. Dopo tutti questi anni, come potrebbe mai avere fretta…

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The Captain is Out to Lunch

Scritto da Mauro Buti 15 luglio 2010

And the sailors have taken over the ship… (Bukowski)

Si è dimesso Nicola Cosentino. Rendiamo Tutti Grazie a cotanta sensibilità istituzionale, a soli 8 mesi dalla notifica del provvedimento di custodia cautelare a suo carico.

Dal punto di vista politico si tratta del terzo duro colpo subito dal governo, dopo i casi Brancher e Scajola. È oramai certo come Berlusconi non voglia, o più probabilmente non possa, affrontare uno scontro frontale con Fini. E a questo punto non rimangono molte alternative.

I cadaveri degli alleati gettati fuoribordo pur di far continuare ad andare la barca sono la testimonianza nuda e cruda del baratro che si appresta ad inghiottire Berlusconi, questo governo, e con un po’ di fortuna l’intera Seconda Repubblica. Allo stato attuale delle cose il premier può:

  • cercare la sponda con Casini (ma si troverebbe a subire il veto di Bossi e della Lega Nord)
  • cercare le larghe intese (ma dovrebbe cedere la poltrona di primo ministro, in base a quanto già chiaramente richiesto dal Pd)
  • rovesciare il tavolo e andare ad elezioni (ma con ogni probabilità il risultato sarebbe la nascita del polo di centro, la “Kadima” italiana, e la fine del bipolarismo. Senza nemmeno contare come non sia scontato che in una fase tanto critica per il paese Napolitano accetti l’ipotesi di elezioni senza nemmeno tentare di formare un governo per le riforme)
  • cercare l’accordo con Fini (ai limiti dell’impossibile, specie considerando che sarebbe una sconfitta politica enorme. Ma non a caso già si vocifera di un incontro fra i due in settimana)

Qualunque sia la scelta si tratterà di un palliativo. Questa stagione politica si è conclusa, e il dato di fatto non cambia sia che Silvio tiri a campare, sia che le elezioni arrivino domani. Il futuro è alle porte, e sono l’economia e il freddo denaro a deciderlo. I conti pubblici non lasciano spazio a nessuna illusione: quanto ci aspetta somiglierà più al caos che al colore rosa

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Vivere…

Scritto da Mauro Buti 13 luglio 2010

E fu sera, e fu mattina. Un altro giorno di decorosa ed edificante politica nazionale si avvia alla sua degna conclusione.

L’ONU… Nientemeno. L’ONU che parla della mia bella Italia come se fosse la Corea del Nord.

Incredibile. Ma così è la vita, a quanto pare, e non resta che adattarsi e mangiare le brioches
Vi lascio con un piccolo consiglio di lettura per gli amici appassionati di politica e analisi. A risentirci con il prossimo bollettino di guerra

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AHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAAHHAAHAHAHAHAH

Scritto da Mauro Buti 2 luglio 2010

Normalmente sul blog cerco di essere serio, ma a volte è impossibile farcela.

Sfoglio i quotidiani online, e leggo nei titoli sia sul Corriere che sulla Repubblica come stiano “migliorando i conti pubblici“. Davvero? A sentirlo sembra incredibile. Clic.
L’indebitamento netto del primo trimestre si è ridotto di ben mezzo punto!!! (esultanza scomposta sugli spalti, scene di giubilo, campioni del mondo!!!).

Passando dal -9,2% del 2009, al -8,7% di quest’anno.
Migliorando? Ma chi stiamo prendendo in giro?

Facciamoci aiutare da Wikipedia per capire cosa sia il deficit. Si tratta, cito, “dell’ammontare di spesa non coperta dalle entrate“. In pratica dei soldi che lo Stato spende pur senza averli, destinati ad andare ad ingrossare il debito pubblico. Quello che viaggia intorno al 120% del PIL, e vale pertanto più di tutta la ricchezza che la nostra bella Italia riesce a produrre in un anno. Per capire meglio possiamo immaginare di essere in famiglia, e di cercare la quadra dei conti. Tradotto significa che papà intasca 1000 euro al mese, e ne spende circa 1100. Inoltre a fronte del suo reddito da 12000 euro totali all’anno, ha già adesso debiti da pagare per quasi 15000 euro.

Non suona bene, vero?

Temo di no. Fa proprio schifo… Del resto non è affatto vero che i conti pubblici stiano migliorando: stanno andando allo sfascio, non stanno migliorando. Ma se li guardate col giusto tipo di occhi potete vedere che, gioia (!), migliorano rispetto al peggior dato di tutti i tempi. Quello del primo trimestre del 2009, e cioè del periodo più furioso della crisi. Ma come, non era finita la crisi? Non avevamo il peggio alle spalle?

Chi scrive sui giornali, chi capisce cosa significano le cifre, ha una responsabilità e un dovere nei confronti dei cittadini che informa.
Spero che nel suo intimo almeno si vergogni…

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Lap Dance, Ballerine & Politica

Scritto da Mauro Buti 1 luglio 2010

Notizie fresche di stampa dal lontano Brasile. Pare che il nostro premier Berlusconi abbia trascorso una delle notti del suo viaggio istituzionale a San Paolo:

  • ammirando una abilissima lap-dancer locale (!)
  • intrattenendosi a cena e facendo nottata in compagnia di ben sei ballerine (!!!)

Pronta la smentita di Palazzo Chigi: si è trattato solo di “un breve spettacolo di folclore tipico con la partecipazione di alcuni artisti brasiliani”. E ci mancherebbe, non si sta forse dicendo esattamente la stessa cosa?
La Pietra Tombale sulle speranze di vittoria del centrosinistra per il prossimo decennio arriva per bocca dell’artista folcloristica in persona. Alexandra Valenca, 28 anni: “Berlusconi? E’ simpaticissimo”.

Ce lo vedreste Bersani? Veltroni? D’Alema? E alla fine chi potrebbe mai desiderare di essere, il cittadino medio schifato da tutto e da tutti? È semplice tanto così.
La politica è uno sport crudele, e tendenzialmente vince il peggiore. Ad maiora…

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