Real World…
2 aprile 2010Le elezioni sono finite.
Prima grande presa di posizione dei due neo-governatori leghisti: la pillola abortiva RU-486 non s’ha da fare. La Chiesa incassa e annuisce soddisfatta, mentre quel furbacchione di Umberto Bossi continua a tessere la sua tela indisturbato. Naturalmente in un paese nel quale non esistono più giornalisti nessuno chiede quanto le posizioni cattoliche siano compatibili con il “Bianco Natale” di Coccaglio, e con il caritatevole atteggiamento di apertura che i leghisti hanno sempre mostrato nei confronti degli immigrati.
Poco male, no?
Tanto il dato interessante è un altro. Non se ne è parlato in campagna elettorale, naturalmente, ma la nostra economia continua ad andare a catafascio. Incremento del rapporto debito/pil (o se preferite rapporto deficit/pil) nel 2009: 5,2% da dato Istat. Ufficiale. Immagino che Tremonti si affretterà a bollarlo come un successo, sulla falsariga del PD che continua a perdere voti e amministrazioni ma festeggia di fronte alle telecamere perché “si è ridotta la forbice”.
Viene da citare un grandissimo film francese come “La Haine” (se non l’avete ancora visto provvedete prima possibile): fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene…
Già, fino a qui. E dopo? L’unica forbice che si sta chiudendo è quella appoggiata al collo della nostra classe dirigente. Una elite di privilegiati che si illude ancora di poter tirare a campare, dimenticando che se il popolo strilla e piange perchè ha fame prima delle riforme scatta l’assalto ai forni. In politica gli equilibri instabili non sono fatti per durare…




















