Innanzi tutto grazie di cuore per avermi invitato e per continuare ad invitarmi in trasmissione. Le presenze televisive sono oro per un giovane politico (specie se la sua campagna elettorale è molto minimalista), e dibattere di prima mattina insieme a te e a Giorgia è sempre un piacere e un onore.
Ti dedico questo post perchè volevo approfondire il tema della corruzione che abbiamo toccato insieme durante la mia ultima partecipazione a Buongiorno Lombardia. Purtoppo non è facile fare un ragionamento completo in un paio di minuti, specie in un’atmosfera piacevolmente sanguigna come quella che si può ammirare in video. Vorrei pertanto perfezionare e approfondire il mio intervento.
Tutti gli astanti, e in particolar modo il Consigliere Cecchetto della Lega Nord, hanno criticato l’idea di dimissioni che anticipino una sentenza. Vorrei far presente come sia proprio questa la prassi in quasi tutti i paesi occidentali, fra cui spicca la democraticissima America. Ti cito alcuni esempi:
- Ehud Olmert, ex primo ministro Israeliano, si dimette in quanto indagato per corruzione e lo fa con parole che meritano di essere scolpite nella pietra per dignità e compostezza: “Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri“
- Jacqui Smith, ex ministro dell’interno inglese, si dimette come molti altri colleghi mentre sono ancora in corso le indagini relative allo scandalo rimborsi in Inghilterra (peraltro robetta: in Italia per quel genere di cifre al massimo facciamo un sorriso). Il motivo? Suo marito ha inserito nella sua nota di rimborso spese ben due film pornografici.
- De Villepin, ex primo ministro francese, non corre alle elezioni presidenziali contro l’acerrimo nemico Sarkozy perchè preferisce difendersi dalle infamanti accuse di aver ordito un complotto ai danni del rivale. Nega tutto, affronta il processo, lo vince, e solo dopo torna ad occuparsi di politica
- Rod Blagojevich, ex governatore dell’Illinois. L’esempio che cercavo di citare in trasmissione. Alcune intercettazioni sembrano provare il suo tentativo di “vendere” in cambio di favori il seggio senatoriale dell’Illinois lasciato vacante dall’elezione a presidente di Barack Obama. Si ostina a non dimettersi e viene rimosso dal suo incarico con due plebisciti espressi dal “suo” parlamento locale. Alla “House” sigla 114-1, al Senato di stato l’unanimità: 59-0.
Potrei continuare a lungo, ma voglio arrivare al punto. In Italia Camera e Senato non autorizzano arresti né utilizzi delle intercettazioni da anni e anni. Persone che senza la loro carica sarebbero in stato di fermo cautelare, come l’On. Cosentino, rimangono nelle istituzioni mantenendo cariche di enorme rilevanza economica come la presidenza del CIPE. Anche a fronte di accuse infamanti e gravissime relative a legami con le cosche.
Il ministro Brunetta nomina come consulente per la riforma della Pubblica Amministrazione un corrotto conclamato: Gianni De Michelis. Colui che Enzo Biagi chiamava “avanzo di balera”, e che passò alla storia per il conto da 490 milioni al Hotel Plaza di Roma.
In trasmissione mi hai fatto giustamente notare che: “Craxi è morto”. Bisogna andare oltre e guardare avanti, sono d’accordo. Ma come facciamo mentre il concetto e la linea politica che Craxi e tangentopoli hanno a loro modo rappresentato continuano ad essere vivissimi? Mentre il capo del governo attuale è legato a doppio filo alla storia del PSI, e alla celebre legge Mammì? E soprattutto mentre assistiamo inermi alla beatificazione postuma di un corrotto morto latitante per mano dei principali editorialisti italiani (fra cui Ernesto Galli Della Loggia, naturalmente), salvo poi leggere allibiti solo una settimana dopo le stesse persone che si stracciano le vesti perche: “l’Italia ha un’anima intrinsecamente corrotta”. E come si crea, questa anima? Non ci sono mai dei responsabili?
In America la carriera di un politico che è coinvolto in fatti torbidi (anche quelli relativi a donne, massaggi, ed escort: ad esempio c’è il caso dell’ex Governatore di New York Elliot Spitzer) è finita. Nel momento in cui emerge un comportamento censurabile è irrilevante se ci siano responsabilità penali o meno: perchè la gente il voto lo toglie a prescindere. Come è possibile che un simile miracolo accada? Semplicissimo: basta che l’informazione funzioni. Se l’informazione funziona i potenti hanno paura del giudizio della gente, e non possono permettersi di fregarsene bellamente (come succede da noi).
In Inghilterra la BBC i politici che si “sporcano le mani” li fa a pezzi, e ride sguaiatamente in faccia alle ingiunzioni a tacere da parte dei potenti.
In Italia invece, ahimè, abbiamo Minzolini, Fede, e i Della Loggia, e si chiudono tutte le trasmissioni di informazione ad un mese dalle elezioni. Ci mancherebbe, non bisogna disturbare il manovratore.
E come lo cambiamo, il paese, se la classe dirigente e gli intellettuali sono i primi a difendere il falso e a perdonare la corruzione, così come tutti i vizi dei potenti?
Il blog è a tua disposizione per qualunque replica, e spero mi concederai qualche altra occasione anche in diretta. Un abbraccio!















Sei un grande Mauro…. concordo con te al 10000%, effettivamente bisognerebbe spiegare a molti politici qual è la differenza tra responsabilità Politica e Penale.
In Italia sfortunatamente molti politici credono che fin quando non arriva la polizia con le manette sotto casa possono fare quello che gli pare.
Spero veramente che tu ce la faccia, io sono “dipietrista” dal 2006, sfortunatamente voto per le regionali del Piemonte, quindi non posso esserti utile in questa corsa, ma hai tutto il mio appoggio.
Ciao
Gian Michele