
Anno nuovo, vita nuova.
In un rinnovato clima di confronto costruttivo, maggioranza e opposizione trovano subito intesa in un comune invito ad abbandonare il partito dell’odio (l’unico ad opporsi davvero, guardacaso…)
L’atmosfera è idilliaca, e l’armonia di abbracci e pacche sulle spalle è rotta solo dalla fugace apparizione di alcuni piccoli numeri.
Apprendiamo così, come di consueto dai trafiletti, di una economia ostinatamente convinta a non piegarsi alla logica bipartisan dell’amore. Peccato.
Italia, anno domini 2010:
- Disavanzo pubblico a 85,9 miliardi di euro. Record storico e +31 miliardi rispetto all’anno precedente.
- Per fortuna la perdita secca sulle spese dello stato è compensata da ben 4,7 miliardi di gettito provenienti dallo scudo fiscale. Lo scudo prevede una tassazione del 5% sui capitali illegalmente custoditi all’estero, che possono così rientrare in Italia in maniera del tutto anonima e pulita. In America l’aliquota sui capitali sanati è del 49%. In Inghilterra del 44%. Naturalmente in nessun altro paese occidentale il condono avviene in forma anonima…
- Note positive anche sui salari: l’Italia è sotto di un promettente 32,3% rispetto alla media UE. Non si confondano i miei 25 lettori, si sta parlando del salario lordo, al quale va poi aggiunta una pressione fiscale fra le più alte d’Europa (scudi a parte, ci mancherebbe).
- Un ultimo dato curioso: il differenziale di stipendio tra un lavoratore laureato ed uno che ha fatto solo la scuola dell’obbligo, è diminuito del 6,2%. Anche qui si tratta della flessione più consistente registrata tra i 22 Paesi più industrializzati del mondo, e di un consiglio nemmeno troppo velato ai giovani. Proprio quelli menzionati a più riprese nel discorso di fine anno del presidente Napolitano…
Si preannuncia un amore difficile…
Posted via email from Mauro Buti














