Mauro Buti

Political & Social Networking…

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Inquietanti sensazioni…

Scritto da Mauro Buti 15 ottobre 2009

Leggo su “La Repubblica” di un primo contatto informale fra D’Alema e Berlusconi.
Nel momento in cui le forze che minacciano il premier sono più che altro interne non è da escludere che l’aiuto e la garanzia di sopravvivenza vengano esattamente da dove sono sempre venute negli ultimi vent’anni.

Più e più volte la sinistra ha avuto occasione di assestare il colpo di grazia. L’ultima giusto prima della caduta del governo Prodi: Fini bollò il celeberrimo “discorso dal predellino“, con cui Berlusconi fondò il PdL, parlando di comiche finali, ed escluse in maniera categorica di voler confluire nel nuovo partito. Così Veltroni ebbe la geniale idea di riesumare la salma politica dell’avversario invitandolo al dialogo sulla legge elettorale, e scatenò l’ira funesta di Clemente Mastella. Il resto è storia…

Nonostante le invitanti occasioni la sinistra fu spesso strumentale nel garantire ad un “acerrimo nemico” la sopravvivenza. E’ un fatto.

Il congresso del PD incombe, così come lo spettro di scissioni e di un futuro politico confuso e illeggibile per il nostro paese. Chissà che a caratterizzarlo non sia la dorata abitudine italiana all’inciucio. Quella che ha già prodotto leggi illuminate come l’indulto

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Il Lungo Inverno…

Scritto da Mauro Buti 13 ottobre 2009

La luna di miele fra la futura vicepremier e attuale presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, e Sua maestà Silvio I, è durata poco più dello spazio di un sospiro.
Il tempo di guardare il profondissimo rosso dei conti e improvvisamente la Finanziaria è diventata “nettamente insufficiente” agli occhi di Madame Confindustria.

Oramai è ufficiale: la cosiddetta “manovra leggera” di Tremonti ha di fatto palesato le intenzioni del governo. Si prosegue secondo la linea di prudente staticità tenuta dall’inizio della crisi ad oggi, e dal momento che non ci sono soldi per fare nulla, non si farà nemmeno più finta di spenderli.

Ma come siamo messi a soldi, quindi? Sorpresa delle sorprese: è un disastro totale, perchè anche se non ci sono nuovi investimenti bastano e avanzano le inarrestabili spese ordinarie per trascinarci al tracollo.
Il debito pubblico infatti è aumentato e ad agosto ha toccato la nuova quota record di 1757 miliardi di euro.
Anche la nuova politica tributaria “à la Silviò”, fra uno scudo e l’altro, comincia a dare i frutti sperati: -2,5% di entrate e altri 6 miliardi e mezzo di euro in fumo.
Così il Fondo Monetario Internazionale stima la nostra disoccupazione per il 2010 al 10,5%, con sensibile aumento anche rispetto alla difficile situazione attuale, e un rapporto debito/pil al 115% quest’anno e al 120% nel 2010. Qualcuno su queste pagine lo sosteneva con abbondante anticipo già un po’ di tempo fa, del resto…

Non c’è molto sole all’orizzonte. Al contrario proprio nel bel mezzo di una delle fasi più caotiche e confuse della storia politica italiana comincia il nostro lungo e buio inverno polare economico.
Copritevi bene, perchè farà molto freddo

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Epocale

Scritto da Mauro Buti 8 ottobre 2009

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Minuto 2:25.
Il Presidente del Consiglio si lamenta in diretta tv di come il Capo dello Stato, nonchè garante della Costituzione, non abbia esercitato sufficiente pressione sulla Consulta per ottenere una sentenza a lui favorevole.
Subito dopo, infastidito dalla protesta di Rosi Bindi sulle dichiarazioni vagamente lesive della dignità delle istituzioni, si rivolge alla collega segnalandole come sia sempre “più bella che intelligente“.
Nel frattempo si toglie qualche sassolino dalla scarpa dichiarando che la Consulta stessa è un organo dalle finalità politiche, apertamente schierato a sinistra.

Antonio Di Pietro oggi è sotto indagine della procura di Roma per aver definito un atto di viltà e abdicazione la rinuncia alla prerogativa di respingere lo Scudo Fiscale alle Camere, motivata dal Presidente Napolitano con la frase “tanto la legge verrebbe ripresentata identica“. Berlusconi ha appena alluso che il Presidente possa e debba svolgere il suo ruolo di garante esercitando pressioni e influenze, e umiliato l’imparzialità del massimo Organo Giuridico dello Stato.

Dopotutto il prossimi mesi potrebbero rivelarsi molto più divertenti rispetto a quanto avevo inizialmene previsto…

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E adesso, il Caos.

Scritto da Mauro Buti 7 ottobre 2009

La Corte Costituzionale ha bocciato a maggioranza il Lodo Alfano. Il massimo Organo Giudiziario del nostro disastrato paese ha deciso che dopotutto la legge è ancora uguale per tutti, inclusa la sua applicazione. Strano ma vero, specie di questi tempi…
Il quadro che si apre da qui in poi è politicamente affascinante. I segnali concorrono: la crisi, il caso Naomi, le accuse della escort Patrizia D’Addario, il mezzo flop delle elezioni europee, la sentenza di risarcimento civile per il furto Mondadori, la stessa decisione della Consulta…

Siamo vicini al canto del cigno, ed è impossibile immaginare come reagirà Berlusconi all’idea. Un uomo abituato a vivere in una sequenza infinita di successi non può per sua stessa natura controllare e dominare le emozioni nel momento del crepuscolo. Come avevo già detto ieri i tempi si restringono, un freddissimo inverno economico incombe, e ci avviamo in una direzione nuova e inesplorata. Il cambiamento che stavamo aspettando sta per arrivare. Purtroppo per noi non avrà la faccia rassicurante e ottimista di Obama, ma il ghigno vecchio come il tempo dei veterani del potere che si sbranano per il loro boccone. E non porterà la speranza in un futuro migliore, ma solo il caos di una guerra senza esclusione di colpi, combattuta su un ring grande come l’intera Italia.

Al vincitore un ricco premio: macerie fumanti, briciole, e quel poco che resterà intatto.
Ai fortunati sopravvissuti quello che hanno sempre sognato: qualcosa di nuovo e di diverso. Cosa, non è dato saperlo.

Qualcuno ha paura o osa lamentarsi, per caso? Pensate al vecchio e all’uguale degli ultimi 20 anni, e fatevi coraggio.

Resistere, resistere, resistere…

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A new level…

Scritto da Mauro Buti 6 ottobre 2009

In America Barack Obama annuncia la rivoluzione digitale e mette online l’intera banca dati dello Stato. Una rivoluzione moderna che diventa realtà.
In Italia i titoli dei giornali sono monopolizzati da norme all’altezza, naturalmente. Lungimiranti, utili, e positive per la collettività.

  1. Lo scudo fiscale, e le dichiarazioni di Antonio Di Pietro a riguardo. Di particolare interesse, specie a fronte dei litri di spumante stappati da farabutti ed evasori con la complicità di un’opposizione come di consueto assente (o piuttosto, come la storia ci insegna, complice e connivente?)
  2. Il lodo Alfano a difesa dell’imputato “sospeso nel limbo”, Mr. Silvio Berlusconi, già in attesa di una certa condanna (e di una altrettanto certa prescrizione) per il processo Mills, e fresco reduce da una ingiunzioncina di risarcimento di 750 milioni di euro per il furto di Mondadori. Quello perpetrato con la collaborazione di Cesare Previti
  3. Una delle tante illuminanti proposte della Lega. Dopo la legge anti-kebab in Lombardia, e i vagoni della metro per soli milanesi del (poco) On. Salvini è tempo per il carcere alle indossatrici di burqa. Il popolo esulta festante: con un trittico di queste proporzioni il problema sicurezza è finalmente archiviato

Sono sempre restio a parlare del fondo, perchè so per esperienza che c’è sempre modo di scendere anche quando si crede di averlo toccato. Ciò nonostante se un deputato come Niccolò Ghedini può permettersi di spiegare di fronte al massimo organo giuridico dello Stato come la legge sia uguale per tutti, ma “non necessariamente la sua applicazione” , diventa inevitabile prendere atto della situazione. Abbiamo raggiunto un nuovo livello. Di qui in poi, comunque vada, fronteggiamo una terra ignota nel nostro inarrestabile viaggio verso lo squallore e il declino.

E mentre la stampa mondiale ci copre di ridicolo, allibita dalla passiva e italiana rassegnazione con la quale accettiamo qualunque cosa dai nostri indegni rappresentanti, il capitano accompagna orgoglioso la nave al suo destino. Con il giusto tipo di occhi lo si può quasi vedere mentre spiega le vele al vento, e urla contro la tempesta. Il migliore governante da 150 anni a questa parte, ancora solo per poco a pari merito con l’amico e rivale Bettino Craxi, che insegue con occhi socchiusi e vagamente pazzi il record del più grande aumento nel rapporto fra debito pubblico e PIL nella storia del nostro paese…

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Anche le formiche, nel loro piccolo…

Scritto da Mauro Buti 2 ottobre 2009

La puntata di Annozero di ieri ha totalizzato 7 milioni di ascoltatori e 29% di share.
A quanto pare la prima intervista in terra italiana alla escort Patrizia D’Addario, a mesi e mesi di distanza dai fatti, interessava ancora a qualcuno. Festeggia il premier, dal momento che (ipse dixit): “Dandini e Santoro mi portano i voti“.

Deve essere per questo che la sua maggioranza e il suo governo tentano da giorni e in ogni modo di impedire la regolare messa in onda del programma, nonchè di boicottare il contratto di Marco Travaglio.

Nell’attesa di scoprire quanto ancora sopravviverà la trasmissione che “porta voti al PdL”, tanto vale consolarsi con una buona notizia: Gianfranco Fini, Presidente della Camera, ha deciso di rinunciare alla copertura offerta dal Lodo Alfano e di affrontare in aula la querela del magistrato Henry Woodcock. In attesa della imminente decisione della Consulta in merito al Lodo, attesa per il 6 ottobre, si tratta di un segnale politico di un certo rilievo…

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