Mauro Buti

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Sapessi come è strano…

Scritto da Mauro Buti 14 luglio 2009

berlusconi_harem_oggi_1E’ estate e il blog procede davvero a rilento, mentre il sottoscritto riflette sul futuro dell’Italia e sul suo in particolare. Ciò nonostante nella giornata dello sciopero dei blog contro l’atroce DDL Alfano lo spirito di controtendenza mi impone di riportare alla vita queste pagine per alcune considerazioni di massima su quanto sta accadendo negli ultimi tempi.

Giornali di oggi:

  • sale il debito pubblico, sfondando quota 1750 miliardi di euro. L’aumento nei primi 5 mesi dell’anno è stato di 90 miliardi di euro: +5,4%
  • diminuiscono le entrate fiscali, -3,2%, con una perdita secca di circa 5 miliardi di euro per l’erario
  • Lamberto Cardia, presidente di Consob, denuncia nella sua relazione annuale la stretta creditizia che sta mettendo in ginocchio il cuore pulsante dell’industria italiana, e cioè la piccola e media impresa. Qualcuno lo diceva già in tempi non sospetti: l’Italia non ha margine di manovra economico per sostenere il credito alle imprese. Entro fine anno chi non si era fidato vedrà con i suoi occhi cosa questo significhi nel pratico…
  • redditi: un italiano su due dichiara meno di 15.000 euro l’anno. Sorpresone, vero?

Nei giorni scorsi papi Silvio ha conosciuto la sua ennesima resurrezione, ed è tornato ad essere uno statista di successo dopo un lungo periodo difficile. Il G8 è un trionfo, Berlusconi è saldamente al comando, e il sole è tornato a splendere. Vi siete chiesti il perchè di un cambiamento tanto repentino, dopo un mese e più in cui la stampa aveva assunto un atteggiamento ostile nei suoi confronti?

Sciocchini: 9 luglio 2009, approvato il ddl sviluppo. Tornano i contributi all’editoria nel 2009 e nel 2010, con circa 70 milioni di euro all’anno. Decine e decine di quotidiani sull’orlo del fallimento tirano un sospiro di sollievo, grande festa nel regno dei cieli, e pace in terra fra i lacchè di buona volontà. L’informazione può tornare serena ad essere quella miserabile parodia di se stessa che ben conosciamo: mentre si sta crepando di fame basta anche un piccolo gesto per tornare subito amici…

Viviamo in tempi strani, signori. Le nostre classi dirigenti coltivano in maniera oramai disperata l’ultima pia illusione di salvezza: se l’economia mondiale si rialza noi non potremo fare altro che accodarci.

La loro follia è quasi commovente. L’Italia va regolarmente sotto la crescita media europea da 15 anni e più. Se l’Europa ristagna nel prossimo biennio, come pare oramai inevitabile, questo significa che noi ci troviamo nel mezzo di una recessione destinata a durare degli anni. I nostri destini, del resto, sono legati all’economia mondiale solo al ribasso. Perchè la crisi colpisce senza nessuna pietà proprio sul cuore di quegli incredibili e assurdi deficit strutturali che ci portiamo dietro da anni. A settembre Tremonti ufficializzerà come il nostro rapporto debito/PIL abbia fatto un balzo di dieci punti, e sia volato oltre quota 120% in un solo anno. Per allora vedremo se a monopolizzare il dibattito saranno le abitudini sessuali di papi, o piuttosto la sua sciagurata gestione dei bilanci statali.

Auguri. :)

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