
Il ministro Tremonti annuncia le stime del governo sui conti pubblici.
Il debito aumenta di quasi cinque punti, e passa al 111,2%. Non mancano altri dati devastanti, come la regressione di 1,7 punti del prodotto interno lordo prevista per il 2009. Nello stesso anno il debito dovrebbe aumentare fino al 112,5%, sempre nella speranza di beneficiare di una piccola ripresa durante l’ultimo trimestre. Pressione fiscale ai massimi storici: 43,3%.
L’articolo della Repubblica riporta tanti numeri, che si traducono in pochi concetti. L’economia va male. Malissimo.
La foglia di fico dell’incertezza generale offusca la gravità specifica della nostra situazione, ma la realtà delle cose emergerà entro breve. Questa primavera l’effetto della crisi sull’economia reale sarà evidente.
Il momento storico è delicato. Le forze al governo non sembrano in grado di contenere la spesa, o anche solo di affrontare la difficile sfida del rinnovamento. Siamo retti da una classe dirigente vecchia e conservatrice, e per una buona parte del parlamento la ramificazione e l’impatto della crisi sembrano essere ben al di là della portata di un intervento. Spesso anche della sola comprensione.
Mentre assistiamo al terremoto economico e sociale da terrorizzati spettatori, c’è il tempo di osservare allibiti le discussioni che affollano l’agenda politica. Le intercettazioni e il caso Genchi, naturalmente. Il testamento biologico. Battisti e l’amichevole di lusso Italia-Brasile. Un breve accenno per i medici che ora possono denunciare i propri pazienti. Solo se clandestini, ci mancherebbe.
Stupri e disgrazie a più non posso. Insospettabili autori di stupri, vestiti in elegante camicia verde. Sospettabili specialisti dello stupro, accusati da un manichino in elegante camicia verde. No ai domiciliari per gli autori di stupro. L’ardito progetto per ripulire la feccia eversiva che popola la rete, a partire da Facebook.
Forte della sua carica istituzionale, Silvio Berlusconi parla chiaro agli italiani e alle loro preoccupazioni. L’avversario politico candidato alla presidenza della regione Sardegna, Renato Soru, è “un fallito” e un “incantatore di serpenti”. La sinistra “viveva grazie ai rubli sporchi di sangue dell’Unione Sovietica” e contiene “professionisti della politica che la moralità non sanno neppure dove stia di casa”. Una breve menzione anche al governo: lavora duro e sta mettendo a punto le nuove misure che ci aiuteranno a fronteggiere la crisi. E i soldi? Forse, vedremo, studieremo. Vi faremo sapere.
Chiusura finale sui grandi successi in campo internazionale: “A Bush consigliai l’intervento dello Stato dopo il fallimento di Lehman Brothers”. “A Putin consigliai di fermare i carri armati a quindici chilometri da Tbilisi…”.
A Obama di curare l’abbronzatura.














