
Un aggiornamento rispetto a quanto già segnalato in precedenza, qua e qua. La notizia è stata data frettolosamente, e sta già scomparendo dalle principali fonti di informazione.
Come era facile immaginare tutto è bene quel che finisce bene:
- il procuratore di Salerno Apicella sospeso da incarico e stipendio
- i due pubblici ministeri di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani trasferiti
- il procuratore di Catanzaro Enzo Jannelli, e il suo sostituto Alfredo Garbati a loro volta trasferiti
- tocco di classe: nessuna sanzione per i nuovi titolari dell’inchiesta Why Not a Catanzaro, Domenico De Lorenzo e Salvatore Curcio. Why Not rimarrà e si concluderà in mano loro. Come ovvio epurata di tutti i capi di imputazione più importanti, ivi inclusi quelli a carico dell’ex guardasigilli Clemente Mastella
Non credo che la vicenda si sia ancora conclusa, ma per il momento il bilancio è agghiacciante. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Luca Palamara commenta con soddisfazione come sia stata data “una risposta sollecita di fronte a una vicenda delicata, una pagina nera per la giustizia”. Ha di che esultare, senza dubbio.
Come già avvenuto nel caso di Luigi De Magistris e Clementina Forleo, il Consiglio Superiore della Magistratura ha massacrato chi ha agito legittimamente, ha massacrato delle inchieste fondamentali, e ha massacrato e stuprato per l’ennesima volta la miserabile parvenza di Giustizia che ancora rimane nel nostro Paese.
Al di là di ogni altra considerazione il segnale è chiarissimo: l’Italia sta perdendo i suoi ultimi anticorpi. Presto, con la complicità della fase economica tremenda, il cancro che ci corrode e ci condanna ad essere comandati da una classe dirigente cieca ed incapace avrà il suo naturale decorso.
Il futuro che ci aspetta sembra sempre più oscuro e ignoto…














