
Il nostro premier, Silvio Berlusconi, approfitta della campagna elettorale in Sardegna per svelenire il clima politico rovente con qualche barzelletta.
La prima, a beneficio dei suoi elettori, è dedicata agli ebrei: «Un kapò all’interno di un campo di concentramento dice ai prigionieri che ha una notizia buona e un’altra meno buona. “La buona è che metà di voi sarà trasferita in un altro campo”. E tutti contenti ad applaudire… “La meno buona è che la parte di voi che sarà trasferita è quella che va da qui in giù…”», indicando la parte del corpo dalla cintola ai piedi.
La seconda, proposta al vertice internazionale del G8 di Tokyo rivolgendosi all’amico George W. Bush: «Lo sai che la Commissione sanitaria mi ha chiamato e mi ha dato il responso su quella questione dell’indagine sanitaria riguardo gli abitanti vicino alle cascate del Niagara che hanno le orecchie a sventola e la flessione sulla fronte? È perchè gli abitanti vicino alle cascate del Niagara si tirano le orecchie per sentire il rumore e poi dicono: ecco che cos’è e si mettono la mano sulla fronte…».
Senza parole.














