
Dopo settimane di proteste infuocate. Dopo gli studenti e i ricercatori in piazza, con numeri capaci di raggiungere centinaia di migliaia di persone. Dopo le polemiche sui tagli spietati, e sulle crude necessità di bilancio.
Dopo tutto questo bastano 53 minuti al governo per far comparire dal nulla 120 milioni di euro, e sedare sul nascere le prime minacce dirette da parte della Chiesa Cattolica. Quando Dio chiama, come possono dei servi non ascoltare la sua Voce?
E così nulla alla scuola pubblica, quella dei semplici e dei poveri, come ben noto i primi nemici di Cristo. E istantanea udienza e denaro vero alla scuola privata dei farisei.
I fondi per le scuole paritarie “vengono ripristinati”, ha assicurato il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. “C’è un emendamento del relatore che ripristina – dice Vegas – il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini“. Nonostante le rassicurazioni, anche il Papa ha fatto sentire la propria voce: “Gli aiuti per l’educazione religiosa dei figli – ha detto Benedetto XVI – sono un diritto inalienabile”. (Repubblica)
Possono dormire fra quattro cuscini, certo.
E la gente, invece, come dorme?
Il ministro Gelmini ha appena aperto un canale su youtube. Bella mossa, Maria Stella: i ragazzi non vedono l’ora di parlare del loro diritto inalienabile all’educazione (religiosa).














