Mauro Buti

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Allucinante…

Scritto da Mauro Buti 2 dicembre 2008

Intendiamoci: non è che ci si aspettasse che il circo della terza età insediato a Palazzo Chigi producesse una risposta fattiva o credibile alla crisi. Detto questo non mi aspettavo nemmeno di vedere una feroce e superflua azione sui remi, volta ad accelerare la caduta verso il baratro.

Berlusconi va scientificamente a cercare i contesti nei quali c’è più consenso da perdere. Sembra quasi che li scelga apposta, è incredibile.
In pochi giorni:

1) è andato ad attaccare i “circensem”. L’unica ancora di salvezza a freno di un popolo infuriato e privo del “panem”. L’attacco a Sky è fuori da ogni logica politica: c’è *solo da perdere*. Si perde per il palese conflitto di interessi, si perde perchè si tocca il calcio, si perde perchè andare allo scontro frontale con un media che raggiunge 4,6 milioni di persone non è proprio saggio in un momento nel quale il consenso è in calo. C’è il guadagno di colpire un concorrente, certo. Però è ben poca cosa in un momento nel quale si va comunque tutti male…

2) ignora la questione vigilanza Rai e si prepara ad eleggere il cda a colpi di maggioranza. Il tutto mentre l’opposizione è sempre più intenzionata a delegittimare la commissione. Anche gli italiani, notoriamente abituati a tutto, potrebbero vederci un “vago” eccesso di autorità…

3) distrugge una delle poche leggi intelligenti fatte negli ultimi anni, eliminando gli incentivi per i pannelli solari e l’efficienza energetica. Sprofonda ancora di più il paese nel nero di un protocollo di Kyoto oramai irrangiungibile e palesa come l’Italia non creda né nelle risorse rinnovabili, né in un futuro migliore e più rispettoso dell’ambiente comune. E facendolo si aliena il consenso giovanile e il consenso degli italiani “pazzi d’amore” per Obama.

4) lascia la “ex” Alitalia ferma a terra, nella speranza che nessuno si accorga che sono partite le casse integrazioni e la società è fallita. Figuriamoci: gli aerei non partono, gli impiegati non lavorano, ma senza dubbio “va tutto alla grande”. La realtà è che lo fanno per noi: “per evitare congestioni durante le feste” (Scajola. Quello del celeberrimo “Albenga-Roma”, la tratta aerea ad personam…)

Se Berlusconi continua così il crollo di consensi potrebbe essere anche più rapido e drammatico di quello che pensassi. Si apre anche la possibilità, che prima consideravo remota, di un ribaltone clamoroso in Abruzzo, che aprirebbe scenari imprevisti e molto affascinanti per il futuro politico del paese.

Ma comunque vada in Abruzzo le cose non cambiano. Presto Berlusconi si troverà a governare un paese che lo odia e che lo vede come il colpevole primo e più simbolico di un terribile stato di cose.

Sono terrorizzato quando penso a come reagirà…


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