Berlusconi, ironia su Obama: «È giovane, bello e abbronzato».
Sono affascinato dal cocktail esplosivo che si sta formando in Italia.
Abbiamo per presidente del consiglio un vecchio che sta sempre più rapidamente perdendo il senso della misura e del suo ruolo istituzionale. Gioca felice a fare l’istrione, abituato a distribuire corna ed epiteti stile “kapò” ai colleghi, e si libra leggero fra una “battuta” sui mercati destinati a chiudere, la successiva sulla polizia nelle università, e quella odierna dalle tinte così adorabilmente ignoranti e razziste.
Quest’uomo, complice la recessione economica, potrebbe andare presto incontro al più clamoroso crollo di consensi dai tempi della DC e degli anni di tangentopoli.
Un uomo abituato a sentirsi un Dio, e a combinare cazzate ogni volta che viene criticato o messo sotto pressione, si sentirà addosso in ogni sua azione l’oscuro fantasma di un linciaggio a furor di popolo. Storia insegna come la strada da palazzo Chigi ad Hammamet si faccia in un lampo, del resto…
Berlusconi e i suoi sembrano essere del tutto inconsapevoli di come la percezione popolare del “troppo” e dell’orlo del vaso sia mobile, e vari in funzione del benessere e della ricchezza della società tutta. Abituato a fare di tutto e di più da tanti anni in cui l’opinione pubblica è stata a dir poco dormiente, potrebbe ritrovarsi all’improvviso di fronte a una massa e a dei media che non sopportano più la sua arroganza e i suoi modi di fare, e lo mettono in croce per piccolezze ridicole, specie se paragonate alle atrocità perpetrate negli anni al buon senso e al diritto costituzionale.
Quando e se quel momento arriverà, avremo un vecchio che si sentirà assediato e incompreso a capo dell’intero Sistema Italia. Le conseguenze, al solito, le scopriremo solo vivendo…
UPDATE: Ancor più duro il commento filtrato a tarda serata: «Perché c’è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendere una laurea pubblica ogni occasione è buona».















